AllgemeinComunicato stampa

Tram da Bolzano a Caldaro ed emergenza clima: Svp batti un colpo se ci sei!

Due mozioni importanti, una su un’infrastruttura di importanza strategica come il tram e una sulla tutela del clima, bocciate dalla maggioranza senza complimenti. Un vero peccato, la tutela dell’ambiente passa anche da proposte come queste.

La prevista linea tranviaria bolzanina nascerebbe con un vizio originario: un capolinea posto a Ponte Adige renderebbe davvero poco attrattivo il costoso mezzo pubblico per i pendolari e turisti: chi dall’Oltradige oggi arriva a Bolzano in auto continuerebbe a farlo, evidentemente. Per questo occorre portare la “cura del ferro” nei principali centri dell’Oltradige. Un investimento certamente oneroso, ma che avevamo chiesto di programmare per il futuro, perché il futuro non può che andare in quella direzione. Senza un collegamento diretto con i centri urbani dell’Oltradige infatti, il progetto del tram resterebbe un progetto incompiuto e i milioni di euro investiti per portare la tratta bolzanina fino a Ponte Adige (in una zona pressoché spopolata, anziché fermarsi alla periferia della città o all’ospedale) non sarebbero spesi al meglio. Occorre completare la linea, intanto prendendo atto che la strada da percorrere è questa.

Tutti ragionamenti questi condivisi dall’intera opposizione in Consiglio provinciale, con la sola maggioranza arroccata in un’aprioristica e insensata contrarietà. Un’occasione persa, purtroppo.

Il surriscaldamento globale è l’emergenza per antonomasia di questo periodo storico. Sottovalutarla sarebbe suicida, per noi e per le prossime generazioni. L’obiettivo della nostra mozione era dichiarare lo stato di emergenza climatica, un appello politico prima ancora che giuridico: il Consiglio provinciale si sarebbe dovuto impegnare a prendere atto del grave problema e soprattutto a tenere conto degli effetti sul clima delle leggi e mozioni trattate in aula. La mozione conteneva inoltre numerosi punti che andavano ad intervenire concretamente sulla questione, in primis l’esame di compatibilità alla luce del problema delle leggi in via di approvazione, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica del nostro territorio entro il 2035; ma anche la previsione di concreti vantaggi per le aziende virtuose negli appalti pubblici.

Ma ancora una volta la politica si è dimostrata in ritardo rispetto alla società civile e ai nostri giovani in particolare. Cosa diranno i membri della Giunta e dalla maggioranza quando gli studenti torneranno a manifestare davanti ai palazzi del potere provinciale?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *