AllgemeinComunicato stampa

Registro delle/i badanti e contrasto dell’intolleranza: due buone notizie da Francesca Schir

Il Consiglio di Merano ha recentemente approvato due documenti presentati a integrazione del Piano Sociale da Francesca Schir, presidente del Consiglio comunale. Il primo riguarda l’introduzione di un registro per le badanti, il secondo l’istituzione di una commissione speciale, sulla scorta di quella promossa in Parlamento dalla Senatrice Liliana Segre, dedicata al contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.

La consigliera Schir ha evidenziato come l’alta presenza di anziani nel Comune di Merano, dove vivono oltre novemila persone con più di 65 anni e dove il 42,1% degli abitanti, fra cui anche questi ultimi, vivono da soli, necessiti di misure concrete e specifiche, come appunto l’introduzione di un registro per le badanti. “In Alto Adige non abbiamo un registro dei/delle badanti e questo costituisce un grave vuoto che è assolutamente necessario colmare. Attraverso un registro sarebbe infatti possibile garantire il possesso di attestazioni delle competenze conseguite dall’assistente familiare accreditato/a attraverso percorsi qualificati, favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro attraverso l’evidenziazione di un’offerta territoriale qualificata degli assistenti familiari e, in ultimo, favorire l’emersione del lavoro non regolare a tutela dei lavoratori, dei datori di lavoro e delle famiglie e delle persone” ha detto Schir, che aggiunge che tali tipologie di registri sono attivi, funzionali e funzionanti in diverse regioni di Italia come la Sardegna, la Liguria, il Veneto e il Trentino. Il Consiglio comunale, quasi all’unanimità, si è dunque impegnato a promuovere presso la Provincia l’istituzione di tale importante registro.

Il secondo documento chiede invece, che a fronte della crescente spirale di fenomeni di odio, intolleranza, razzismo, antisemitismo e neofascismo, che pervadono la scena pubblica, di atti e manifestazioni di esplicito odio contro singoli e intere comunità, di comportamenti offensivi e di disprezzo in particolare verso le minoranze, l’amministrazione intervenga con l’istituzione di un osservatorio permanente, una Commissione speciale che possa studiare e prevedere iniziative per l’indirizzo e il controllo su tali fenomeni. La consigliera Schir ha evidenziato come anche a Merano siano accaduti episodi di intolleranza e di violenza: “Anche la diffusione tra i giovani di linguaggi e comportamenti riassumibili nella formula del ‘cyberbullismo’, anche altre forme violente di isolamento ed emarginazione di ragazzi da parte di coetanei costituiscono un pericolo per la democrazia e la convivenza civile. Il razzismo, il sessismo, la violenza di genere, l’omofobia, la xenofobia e le forme di divisione non devono trovare alcun posto nella nostra città. Merano deve continuare ad essere in prima linea nella battaglia per la democrazia e i diritti di tutte e tutti”La Commissione potrà invitare e consultare esperti, associazioni e realtà territoriali per le proprie finalità, proporre ed elaborare iniziative a contrasto dell’odio, anche in collaborazione con le scuole e/o le agenzie formative e/o le associazioni del territorio. Anche questo documento è stato approvato quasi all’unanimità, con l’astensione del consigliere Mitterhofer (Südtiroler Freiheit).

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