12. OSARE PIÙ AUTONOMIA

12. OSARE PIÙ AUTONOMIA

IL PROSSIMO STATUTO DI AUTONOMIA

L’autonomia è una conquista storica per l’intero Alto Adige, che va a beneficio di tutti i gruppi linguistici e ha permesso a questa terra di svilupparsi positivamente in termini economici, sociali e culturali. Grazie alla sua storia e alla sua particolare posizione sul territorio italiano, l’Alto Adige può vantare un’ulteriore espansione della sua autonomia rispetto a quella delle altre regioni a statuto speciale. Il Trentino-Alto Adige è l’unica regione con autonomia garantita a livello internazionale ad avere uno status speciale all’interno dell’ordine costituzionale italiano.

Sulla base dei risultati della Convenzione sull’autonomia 2016-17, l’autonomia della provincia e della regione deve essere sviluppata in modo rapido e coerente. Nella prossima legislatura del Consiglio provinciale non si tratta solo di compiere piccoli passi avanti verso l’ampliamento dell’autonomia, ma anche di compiere una riforma complessiva dello Statuto di Autonomia (“3° Statuto di Autonomia”). In queste trattative, la Provincia dovrebbe agire come partner negoziale con un progetto chiaro e legittimato dalla più ampia maggioranza possibile della popolazione e della politica altoatesina.

L’estensione dell’autonomia dell’Alto Adige dovrebbe essere mirata ai seguenti settori prioritari:
– le competenze perdute dopo la riforma costituzionale del 2001 e non più o solo parzialmente ripristinate;
– il campo di applicazione dei poteri legislativi e amministrativi della Provincia deve essere esteso e completato conformemente alla proposta elaborata dalla Convenzione dei 33;
– le competenze precedentemente solo secondarie e concorrenti devono essere convertite in competenze primarie, mentre la categoria delle “competenze concorrenti” nel suo complesso può essere omessa;
– le competenze che finora sono state delegate solo dallo Stato dovrebbero essere ancorate come competenze della Provincia;
– la composizione della Giunta provinciale dovrebbe riflettere meglio le proporzioni dei gruppi linguistici nella popolazione e la maggioranza politica all’interno del Consiglio provinciale. Tutti i gruppi linguistici, compresi i ladini, dovrebbero avere il diritto alla rappresentanza nella Giunta provinciale. I consiglieri provinciali di ciascun gruppo linguistico eleggono a maggioranza i componenti della Giunta spettanti al rispettivo gruppo linguistico;
– le Commissioni dei 6 e dei 12 devono essere trasformate rispettivamente in Commissioni Stato-Provincia e Stato-Regione, la cui composizione e i cui principi di funzionamento corrispondono alle tradizioni e alle esigenze del Parlamento:
        o la Commissione Stato-Provincia sarà eletta dal Consiglio provinciale tra i suoi membri, tenendo conto dell’opposizione;
        o la Commissione Stato-Provincia lavora in modo trasparente ed è responsabile nei confronti del Consiglio provinciale;
        o la stesura delle norme di attuazione è soggetta a una fase di ratifica in Consiglio provinciale prima dell’adozione da parte del Governo.

– i diritti dei cittadini a una partecipazione politica diretta alla politica provinciale dovrebbero essere meglio ancorati allo Statuto e in questo senso dovrebbero essere introdotti nuovi diritti di partecipazione dei cittadini alla modifica dello Statuto;
– il Consiglio provinciale dovrebbe avere il diritto di iniziativa per modificare lo Statuto e il diritto di veto con una maggioranza di due terzi in caso di modifiche unilaterali dello Statuto da parte dello Stato;
– la Regione Trentino-Alto Adige dovrebbe trasferire tutte le competenze legislative alle due province e diventare un libero organismo di coordinamento delle stesse;
– L’Alto Adige deve avere maggiore libertà nella gestione delle proprie finanze. La Provincia dovrebbe essere in grado di adeguare il complesso delle imposte statali alle esigenze del territorio e dovrebbe avere il diritto di riscuotere tutte le imposte, pur essendo nel contempo obbligata a partecipare attivamente alla lotta contro l’evasione fiscale;
– le competenze della Provincia in materia di politica economica e sociale devono essere aggiornate, ad esempio con la possibilità di fissare un salario minimo garantito. Tutte le prestazioni sociali pubbliche devono essere offerte unicamente dalla Provincia;
– il livello attualmente molto basso di partecipazione dell’Alto Adige alla formazione del diritto dell’Unione europea e all’attuazione del diritto dell’Ue deve essere ampliato. Il diritto alla cooperazione transfrontaliera e il diritto di partecipare alle organizzazioni internazionali e di mantenere le missioni all’estero dovrebbero essere sanciti nello Statuto;
– il plurilinguismo come opportunità culturale ed elemento di vantaggio deve essere ampliato. L’autonomia della Provincia nella progettazione e nell’amministrazione delle sovrintendenze scolastiche nelle tre lingue deve essere rafforzata al fine di rispondere meglio alle diverse esigenze di insegnamento della seconda e terza lingua a seconda del gruppo linguistico.

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