AllgemeinComunicato stampa

Notificato il ricorso al TAR contro la svendita di ABD Airport S.p.A., i cittadini ricorrenti sono 576

Dopo un paio di intensissime settimane di lavoro e cinque appuntamenti (Laives, Egna, Appiano e due a Bolzano) in cui centinaia di cittadini hanno fatto la fila per sottoscrivere la relativa procura ai nostri avvocati, possiamo annunciare che il ricorso al TAR è stato notificato oggi alla Provincia Autonoma di Bolzano, all’ABD Holding S.r.l., al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e all’ENAC. Dunque la battaglia legale è cominciata.

Oggi possiamo anche annunciare il numero esatto dei ricorrenti: 576, un numero altissimo in pieno agosto. Purtroppo, in fase di revisione della documentazione raccolta tanto in fretta sono emersi numerosi casi di documenti mancanti o parzialmente illeggibili. In tempi tanto stretti è stato impossibile riuscire a sanare tutte queste situazioni rimaste aperte. Naturalmente ce ne rammarichiamo, ma lo spirito del nostro intervento è quello di rappresentare non solo loro, ma anche tutti i cittadini dell’Alto Adige contrari a questo ennesimo sperpero di denaro pubblico. In molti ci hanno scritto per poter partecipare, ma – lo ribadiamo – i tempi tecnici ci hanno necessariamente imposto un ritmo di lavoro serrato e la conseguente impossibilità di organizzare ulteriori appuntamenti in altri centri urbani della provincia.

Ogni firma è importante e ringraziamo per la fiducia tutti coloro che hanno fatto la fila nel caldo estivo. Tra i numerosi sottoscrittori il ricorso ricordiamo i consiglieri provinciali Paul Köllensperger, Maria Elisabeth Rieder, Franz Ploner, Alex Ploner, Brigitte Foppa, il sindaco di Laives Christian Bianchi, i consiglieri comunali Franz Simeoni e Paolo Castelli, l’ex senatore Oskar Peterlini e l’ex parlamentare Florian Kronbichler, Georg Simeoni (presidente AVS), i vertici del Dachverband con il presidente Klaus Peter Dissinger e il direttore Andi Riedl e Stephan Lausch dell’Iniziativa per più Democrazia. E tra i firmatari figura naturalmente anche Renate Holzeisen, che è una delle due avvocatesse che hanno presentato il ricorso e che seguiranno direttamente la causa.

 

Ora cosa succede? “Prossima settimana il nostro ricorso insieme ai numerosi allegati verrà depositato al TAR. Dato che abbiamo fatto istanza per la tutela cautelare i ritmi del processo dovrebbero essere veloci – afferma Renate Holzeisen. – Ribadisco che insisteremo affinché la causa venga trattata da giudici liberi da incompatibilità e comunque indipendenti ai sensi dell’art. 6 CEDU e art. 47 Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE.”

I cittadini hanno espresso la loro volontà a larga maggioranza, questa però è stata tradita ancora una volta dalla Giunta provinciale. In conclusione, è sconcertante il fatto che i cittadini di questa terra siano costretti ad adire alle vie legali per scongiurare che un bene pubblico – finanziato con le imposte da loro pagate – venga regalato a pochi privati.

 

Leggi il testo del ricorso.

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