AllgemeinComunicato stampa

Le proposte del Team K per il disegno di legge sull’urbanistica

L’approvazione della legge provinciale 9/18 in luglio ha dato il via a un’ampia discussione. La legge non era abbastanza matura e purtroppo spesso non ha potuto essere applicata nella pratica. Ecco quindi che con il ddl 38/2019, l’assessore competente vuole ora apportare quasi 40 modifiche alla Lp 9.

Anche nella seconda commissione legislativa di fine ottobre erano stati discussi 50 emendamenti al disegno di legge 38/2019 e in questa sessione di lavori del Consiglio provinciale, sarà dunque presentato alla sessione plenaria. Ecco, secondo il Team K, i punti fondamentali su cui intervenire:

  • Il centro urbano già edificato come confine massimo di espansione

Abolire l’introduzione del confine insediativo, definendo invece il centro abitato insieme ad una fascia da definire come confine insediativo (ad es. 30 m intorno al centro abitato), dove è possibile per motivi geologici. La definizione di confini di insediamento comporta enormi costi finanziari e di personale aggiuntivi per i comuni. Anche le situazioni di conflitto sono inevitabili. Questi costi non sono sostenibili per i comuni!

Centri di competenza per l’urbanistica potrebbero essere introdotti a livello comprensoriale, in modo che i funzionari dei piccoli comuni non debbano più seguire tutto. Il team preposto potrebbe anche garantire una copertura nelle mansioni in caso di vacanze o malattie del personale comunale.

  • Limite massimo di mille m3 per gli agriturismi

Per gli agriturismi dovrebbe essere previsto un limite massimo di 1000 m3. Se l’intera cubatura di 1.500 m3 è utilizzata per l’agriturismo come oggi previsto, non ci sarà più spazio per la famiglia dei contadini. Per poter offrire una vera vacanza nell’azienda agricola, anche i contadini devono viverci, altrimenti le speculazioni sono inevitabili. 

  • Sanzioni per i comuni

L’articolo 11 comma 9, minaccia sanzioni per i comuni che non forniscono i dati. Ma non ha senso imporre sanzioni alle amministrazioni pubbliche. Al contrario, entrambe le parti (amministrazioni provinciale e comunali) devono garantite  la realizzazione di un elenco di abitazioni convenzionate.

  • Regolamento edilizio

Attraverso l’introduzione del modello di regolamento edilizio si garantisce infine parametri uniformi per il calcolo della cubatura, delle altezze medie e delle basi per il calcolo della tassa edilizia. Ciò consente infine di uniformare i requisiti e le applicazioni per tutte le parti interessate.

  • Nessun ammorbidimento dell’edilizia convenzionata

Nei comuni che hanno oltre il 10% di seconde case, la convenzione del 100% deve essere mantenuta, altrimenti lo spirito dell’intera legge (rendere gli alloggi più accessibili) sarà portato all’assurdo. In tempi di overtourism è irresponsabile permettere un’ulteriore vendita della casa, con il risultato che per la gente del posto gli appartamenti e gli affitti non sono più abbordabili. 

In generale, la possibilità di affittare appartamenti e camere ovunque è da limitare nell’epoca di  Airbnb.

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