AllgemeinComunicato stampa

Il dibattito sulla legge di bilancio: la posizione dei consiglieri provinciali del Team K

In questa sessione di lavori del Consiglio provinciale, i membri del Team K sono ripetutamente intervenuti nel dibattito sul bilancio. Ecco i temi più importanti che hanno trattato.

“Quest’anno il Consiglio provinciale approverà un bilancio di previsione che, calcolato per l’intero 2020, è di 300 milioni in meno rispetto all’anno precedente. Sappiamo che nella migliore delle ipotesi il bilancio provinciale resterà stabile nei prossimi anni, mentre a livello globale la crescita economica rallenterà. Tuttavia, le nostre spese correnti continueranno ad aumentare. Alla luce di questo scenario, un semplice ripetersi delle stesse voci di bilancio – come accaduto anche quest’anno – non promette bene per il futuro. In quest’ottica, i risultati della commissione per la spending review dovrebbero essere finalmente pubblicati, discussi e implementati. La riforma della pubblica amministrazione, la digitalizzazione e un maggiore sostegno all’innovazione e alla ricerca non possono più essere rinviati. Dobbiamo sfruttare il potenziale di risparmio che investimenti in questi settori consentirebbero”, afferma il capogruppo Paul Köllensperger.

 

“I temi dell’educazione, della cultura e del volontariato, che sono i pilastri più importanti di una società, sono stati appena menzionati dal presidente nel suo discorso e solo alla fine”, sostiene Alex PlonerCon 997 milioni di euro investiti in istruzione, siamo solo a metà classifica a livello internazionale. Ma dovremmo orientarci verso i migliori della classe, come la Finlandia, la Norvegia o l’Australia, che spendono fino al 7 per cento del loro prodotto interno lordo per l’istruzione. Abbiamo bisogno di decisioni più coraggiose, di stipendi migliori per il personale docente e di più digitalizzazione. La situazione della cultura è ancora peggiore. Sono anni che il bilancio per la cultura viene tagliato. Non c’è un concetto culturale chiaramente definito e orientato al futuro dell’Alto Adige e i contributi vengono ancora assegnati a pioggia. La fuga di cervelli culturali, ovvero artisti che lasciano l’Alto Adige perché non vedono un futuro qui, quasi non riceve attenzione. Inoltre, le preoccupazioni di chi fa volontariato devono essere finalmente prese sul serio, la burocrazia ridotta, la pianificazione delle associazioni resa possibile con impegni di finanziamento pluriennali e il Centro servizi per il volontariato rafforzato sia in termini di personale che finanziari”. 

 

Secondo Franz Ploner, le decisioni politiche dovrebbero essere prese sulla base della giustizia sociale e della sostenibilità ambientale per la società altoatesina. Il motto dovrebbe essere l’ambiente prima dell’economia. “Nel campo della sanità – prosegue Ploner – è necessario lavorare alla costruzione del sistema informatico, la carenza di medici specialisti e lo stato di emergenza sanitaria. Una migliore assistenza sanitaria può essere raggiunta solo riducendo i tempi di attesa, riorganizzando l’assistenza medica di emergenza e ponendo maggiore attenzione alla formazione infermieristica della Claudiana”.

 

Ci attendono grandi sfide sociali. Maria Elisabeth Rieder ha ribadito assenza di un Piano sociale provinciale, con un piano specifico per gli anziani. “La sicurezza dell’assistenza, il sostegno ai parenti e la conciliazione tra famiglia e carriera rimangono le mie principali preoccupazioni. Inoltre, uno stipendio adeguato significherebbe un minor numero di prestazioni sociali, che gravano ogni anno di più sul bilancio provinciale”, spiega Rieder.

 

“I contadini altoatesini producono alimenti di alta qualità, naturali e sani. L’Alto Adige, con la sua struttura aziendale di piccola scala, non sarà mai in grado di tenere il passo con la produzione globale di massa. Ecco perché è importante anticipare le tendenze, come accaduto per la Bioregion nel salisburghese, invece di rincorrerle, come dimostra l’esempio di Malles.

L’agricoltura di montagna ha bisogno di un maggiore sostegno. In futuro, le sovvenzioni saranno sempre più mirate alla fornitura di servizi concreti, ad esempio per la tutela dell’ambiente e la conservazione e il mantenimento del paesaggio culturale.

Oltre a rendere l’agricoltura più verde, occorre anche investire nella formazione dei futuri agricoltori. Il calo del numero di scuole professionali in provincia è motivo di preoccupazione.

Non solo i giovani agricoltori, ma anche i giovani in generale hanno bisogno di maggiore attenzione e di misure concrete. Il tema della gioventù è stato completamente assente nel discorso sul bilancio, ma i politici devono fare di più per prevenire la fuga dei cervelli e creare alloggi a prezzi accessibili“.


“In molti ambiti siamo d’accordo con il discorso tenuto dal presidente Kompatscher e non siamo così distanti gli uni dagli altri. La relazione di minoranza del Team K deve essere intesa come una critica costruttiva e saremo felici di portare avanti insieme misure coraggiose”, sostiene Josef Unterholzner.

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