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Aeroporto di Bolzano, l’inganno della Svp è molto più grande di quanto non si immagini

Questa mattina Paul Köllensperger, in qualità di membro del Consiglio provinciale e capogruppo della più forte forza di opposizione, ha inviato tramite Pec al presidente Arno Kompatscher e alla Provincia autonoma di Bolzano una diffida. Il documento – motivato in fatto e in diritto – intima di stoppare immediatamente la procedura di cessione delle quote da ABD S.p.A. ad ABD Airport Holding S.r.l. e quindi al gruppo Benko-Goster-Haselsteiner per grave illegittimità, e di conseguenza a non firmare il relativo contratto di vendita (cfr. doc. 1).

Sono proprio il governatore provinciale, l’Svp e il presidente della Camera di Commercio a sostenere che con il referendum del 12 giugno 2016 gli altoatesini avrebbero votato sull’opportunità di finanziare con fondi pubblici il piano di sviluppo dell’aeroporto di Bolzano (tra l’altro anche l’allungamento della pista) approvato dalla Giunta provinciale il 17 novembre 2015 (delibera n. 1326).

Come è noto, gli altoatesini non solo hanno respinto a stragrande maggioranza (70,7%) il finanziamento pubblico dello scalo, ma hanno anche sancito con il loro voto che l’aeroporto di Bolzano – contrariamente a quanto espresso “arbitrariamente” dalla Giunta provinciale – non è essenziale per lo sviluppo economico dell’Alto Adige e non è quindi un’infrastruttura di interesse pubblico[1].

Di conseguenza, gli altoatesini non solo hanno respinto il finanziamento pubblico del piano di sviluppo approvato dalla Giunta provinciale – che aveva arbitrariamente stabilito che l’ampliamento dell’aeroporto fosse di interesse pubblico – ma hanno anche respinto il piano di sviluppo stesso.

Nonostante il chiaro esito del referendum che ha bocciato il finanziamento pubblico dell’aeroporto (e il suo ampliamento, perché secondo la maggioranza degli elettori non è di pubblico interesse), la Giunta provinciale ha comunque creato tutte le condizioni affinché ABD Airport S.p.A. possa godere di fondi pubblici anche in regime di proprietà privata! Un fatto molto grave di cui la popolazione è stata tenuta all’oscuro.

[1] In riferimento al quesito posto agli altoatesini e alle relative informazioni fornite dal Consiglio provinciale prima del referendum, si veda l’opuscolo informativo del Consiglio provinciale per il referendum consultivo sull’aeroporto del 12 giugno 2016 per il voto “sì” e per il voto “no” allegato (doc. n. 2) e il testo del disegno di legge n. 60/15, recante “Norme sull’aeroporto di Bolzano” allegato (doc. n. 3).

Paul Köllensperger

Nella delibera n. 1127 del 13.11.2018 (doc. n. 4), la Giunta provinciale[1] – nonostante, lo ribadiamo, il chiaro orientamento espresso nelle urne dalla popolazione altoatesina – ha dichiarato: “La Provincia Autonoma di Bolzano considera la gestione del servizio aeroportuale come un servizio di interesse economico generale ai sensi della decisione 2005/842/CE della Commissione europea del 28 novembre 2005“.

In base alla citata decisione della Commissione europea (la n. 2005/842/CE[2] del 28.11.2005)  (doc. n. 5), potrebbe rendersi necessario un sostegno pubblico parziale o totale dei costi specifici relativi  all’”obbligo di servizio pubblico” dell’impresa cui le autorità pubbliche affidano un servizio. È irrilevante che il corrispondente servizio di interesse economico generale (SIEG) sia fornito da imprese pubbliche o private.

Un presupposto essenziale per la sussistenza della “necessità di aiuti di Stato” (Stato, Regione o Provincia autonoma per servizi limitati alla regione o alla provincia) è l’affidamento all’impresa incaricata dell’esecuzione di un compito specifico dichiarato di interesse economico generale da parte dello Stato, Regione o Provincia autonoma.

La citata decisione della Commissione europea si applica agli aeroporti in cui il numero medio annuo di passeggeri nei due anni precedenti l’affidamento del servizio non ha superato il milione.

E, dunque, si presti attenzione al fatto che secondo la lex di gara indetta dalla Provincia autonoma di Bolzano per la vendita delle azioni di ABD Airport S.p.A. (bando di gara, doc. n. 6 e disciplinare di gara, doc. n. 7), gli acquirenti sono espressamente obbligati ad attuare il piano di sviluppo aeroportuale approvato dalla Provincia nel 2012 (investimento complessivo di circa 24 milioni di euro) e allegato alla domanda di conversione della concessione precaria (prorogata di anno in anno) in concessione ventennale.

La richiesta di ABD Airport S.p.A. di convertire la concessione attualmente precaria in concessione ventennale è già stata approvata dall’ENAC con la delibera n. 20/2013 (doc. n. 8) e il rilascio del relativo decreto da parte Ministero competente sarebbe una mera formalità, come si evince dalla documentazione di gara!

[1] Kompatscher, Tommasini, Theiner, Achammer, Deeg, Mussner, Stocker.

[2] Decisione 2005/842/CE della Commissione del 28.11.2005, riguardante l’applicazione dell’articolo 68, paragrafo 2, del trattato CE agli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, concessi a determinate imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale.

Renate Holzeisen

Con la comunicazione 2014/C 99/03, la Commissione europea ha fissato le linee guida per la concessione di aiuti di Stato agli aeroporti (doc. n. 9). Al punto 4.1 viene definito cosa si intende per servizio di interesse economico generale (SIEG) nel settore aeroportuale. La Commissione ritiene che un aeroporto può essere considerato un servizio di interesse economico generale solo se, in assenza di tale aeroporto, parte dell’area potenzialmente servita dall’aeroporto rimarrebbe isolata dal resto dell’Unione europea, in misura tale da pregiudicarne lo sviluppo economico e sociale. Tale valutazione deve tener conto di altri modi di trasporto, in particolare dei collegamenti ad alta velocità e autostradali.

La Commissione europea dichiara inoltre che gli aiuti sotto forma di compensazione per la fornitura di SIEG, anche per aeroporti con meno di 200.000 passeggeri all’anno, non sono soggetti all’obbligo di notifica.

L’importo massimo dell’aiuto consentito dalla Commissione UE è espresso in percentuale dei costi ammissibili (intensità massima di aiuto), che di solito può arrivare fino al 75% all’anno per un aeroporto con meno di 1 milione di passeggeri. In singoli casi, tuttavia, tale valore può anche superare il 75%.

Oltre agli aiuti per gli investimenti, sono previsti anche aiuti per il funzionamento degli aeroporti per un periodo massimo di 10 anni.

In questo contesto, la comunicazione dell’ENAC del 9 maggio 2016 all’allora senatore Hans Berger solleva questioni urgenti (doc. n. 10). L’ENAC, nella persona del Direttore generale Dott. Alessio Quaranta, scriveva all’ex senatore Hans Berger (su richiesta di quest’ultimo, ma non siamo ancora in possesso della lettera con i quesiti posti), che in caso di esito negativo del referendum consultivo sarebbe stato possibile non solo liquidare la società aeroportuale, ma anche vendere parzialmente o totalmente le quote. Dalla lettera risulta, infatti, testualmente: „Il socio unico potrebbe cedere […] l’intero capitale mediante procedura ad evidenza pubblica, garantendo al cessionario (acquirente) […] la liberazione […] totale da ogni impegno finanziario sotteso agli investimenti aeroportuali e assicurando parallelamente l’operatività aeroportuale e con essa l’interesse generale alla mobilità dei cittadini”.

Tramite Pec (doc. n. 11), in data odierna Paul Köllensperger, nel suo ruolo politico già definito in precedenza, ha chiesto all’ENAC di fornire delucidazioni in merito alla comunicazione sopra citata. Il significato semantico di questo passaggio della lettera del direttore generale dell’ENAC lascerebbe chiaramente intendere che con la imminente vendita delle quote di ABD Airport S.p.A. ai privati si andrebbe a eludere l’esito del referendum consultivo non soltanto in termini di chiaro rigetto del piano di sviluppo dell’aeroporto, ma anche di rifiuto alla prosecuzione del finanziamento pubblico dell’aeroporto!

Oltre a questo aspetto, la già nota questione del prezzo d’acquisto delle quote è dunque ancora più grave. L’Avv. DDr. Renate Holzeisen aveva già spiegato in dettaglio durante la campagna elettorale per le europee perché il prezzo di acquisto di 3,8 milioni di euro fissato dalla Provincia Autonoma di Bolzano nella gara per la cessione non corrisponde in alcun modo al valore effettivo delle quote.[1]

Ciò è confermato in dettaglio e giustificato da una perizia commissionata da esperti che è in fase di redazione.

[1] Nel report di “svalutazione” (comprato dalla Provincia con i soldi dei contribuenti), contrariamente ai fatti documentati e senza alcuna giustificazione, si parte dal presupposto fasullo che i beni immobili della ABD Airport S.p.A. che si trovano su proprietà demaniali, passerebbero con il trasferimento delle quote al Demanio, laddove invece risulta dagli stessi documenti della gara per la cessione delle quote che l’attuale concessione precaria non decade ma verrà convertita in una concessione ventennale, come già approvato dall’ENAC nel 2013! Inoltre, anche i terreni di proprietà di ABD Airport S.p.A. sono svalutati a zero, senza giustificazione, quando invece valgono milioni. Per completezza, si segnalano anche le disponibilità liquide di ABD Airport S.p.A., che nell’ultimo bilancio reso disponibile sono superiori al prezzo di acquisto!

Qualora venisse confermato che gli acquirenti privati delle quote di ABD Airport S.p.A. (ossia ABD Airport S.p.A. con il nuovo assetto proprietario) hanno effettivamente diritto ad una compensazione finanziaria con fondi pubblici dei costi di implementazione del piano di sviluppo dell’aeroporto, significherebbe che la Giunta Provinciale ha compiuto un ulteriore gravissimo atto di disinformazione e raggiro della collettività.

Invitiamo il Landeshauptmann e la Giunta provinciale a chiarire la quesitone immediatamente!

Ma non è tutto!

Ai sensi dell’art. 69 RD n. 827/1924 nonché delle norme comunitarie e nazionali in materia di concorrenza (Direttiva UE 24/2014 e D.Lgs. n. 50/2016) – come interpretate e applicate dalla giurisprudenza consolidata – la pubblica amministrazione aggiudicatrice non può effettuare l’aggiudicazione della gara in caso di un’unica offerta, a meno che tale possibilità non sia stata espressamente prevista nel bando di gara!

Ma nel caso specifico ciò non è avvenuto.

Pertanto, in difetto dei presupposti previsti dalla legge, l’aggiudicazione della gara è stata fatta a favore dell’unico offerente (che peraltro ha presentato un’offerta non idonea per le ragioni di cui sopra) in modo radicalmente illegittimo e, dunque, va rigorosamente annullata e il contratto di cessione delle quote non può e non deve essere firmato!

Per questi motivi, il Landeshauptmann e la Provincia autonoma di Bolzano sono stati invitati oggi tramite Pec (vedi doc. n. 1) ad annullare immediatamente in via di autotutela  l’assegnazione delle quote al raggruppamento di privati ossia alla ABD Holding S.r.l., con contestuale avvertimento che qualora tale richiesta non venga accolta entro i prossimi 10 giorni, gli atti amministrativi illegittimi verranno impugnati per la tutela dei diritti e degli interessi della popolazione e dei contribuenti altoatesini.

La nostra attenzione sarà rivolta anche al fatto che il diritto fondamentale dei cittadini ad una giustizia indipendente (art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE) deve essere garantito. Non è infatti consentito per legge ai giudici, che a causa della loro personale (o di quella dei loro familiari più prossimi) partecipazione in determinate aziende hanno un chiaro interesse allo sviluppo dell’aeroporto, decidere su ricorsi riguardanti l’aeroporto di Bolzano, in quanto non possono garantire l’imparzialità del giudice imposta da leggi fondamentali nazionali ed europee.

 

RA DDr. Renate Holzeisen                            Paul Köllensperger

Allegati:

  1. Richiesta al Presidente della Provincia e della Provincia Autonoma di Bolzano, basata su motivi di fatto e di diritto, di interrompere immediatamente la procedura di trasferimento delle azioni di ABD Airport S.p.A. – PEC del 01.08.2019;
  2. Opuscolo informativo del Consiglio provinciale per il referendum consultivo sull’aeroporto del 12 giugno 2016 per il voto “sì” e per il voto “no”;
  3. Testo del disegno di legge n. 60/15, recante “Norme sull’aeroporto di Bolzano”;
  4. Delibera della Giunta provinciale n. 1127 del 13.11.2018;
  5. Decisione 2005/842/CE della Commissione, del 28.11.2005, riguardante l’applicazione dell’articolo 68, paragrafo 2, del trattato CE agli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, concessi a determinate imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale;
  6. Bando di Gara – Procedura aperta per la dismissione dell’intero pacchetto azionario detenuto dalla Provincia Autonoma di Bolzano nella società ABD Airport S.p.A.;
  7. Provincia autonoma di Bolzano – Disciplinare di Gara – Procedura aperta per la dismissione dell’intero pacchetto azionario detenuto dalla Provincia Autonoma di Bolzano nella società ABD Airport S.p.A.;
  8. ENAC, Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 20/2013;
  9. Comunicazione della Commissione – Orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti (2014/C 99/03);
  10. ENAC-DG-09/05/2016-0049302-P – risposta all’ex senatore SVP Hans Berger;
  11. PEC di Paul Köllensperger all’ENAC, nella persona del Dott Alessio Quaranta, del 01.08.2019 per chiarimento contenuto Comunicazione ENAC-DG-09/05/2016-0048302-P;
  12. RD n. 827 del 13.05.1924 + Consiglio di Stato Sez. VI. sent. n. 2016 del 06.06.2008.

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