AllgemeinComunicato stampa

Aeroporto di Bolzano: ignorato l’esito del referendum, con svendita a costo zero di un bene pubblico a pochi privati – ora resta solo il ricorso alle vie legali

Questa mattina, intervistato da RadioRai, il presidente Kompatscher si è nascosto dietro le leggi che regolano i bandi di gara rinunciando – all’apparenza ben volentieri – ad esercitare una qualsiasi influenza politica. 

Così i tre grandi investitori privati ai quali di fatto sarà regalato l’aeroporto di Bolzano, hanno tutte le ragioni per credere di poter fare dello scalo un affare privato, senza riguardo per l’ambiente, gli abitanti di Bolzano e della Bassa Atesina e malgrado il chiaro risultato del referendum. E con tanto di benedizione politica dall’alto…

 

Tutela dell’interesse pubblico? Una parola sconosciuta per l’Svp

La Giunta provinciale e l’Svp si nascondono dietro cavilli legali per giustificare il fatto che ora sarà ampliato l’aeroporto tramite l’allungamento della pista, avversato dai cittadini e anche dalla maggior parte dei loro elettori, non solo in Bassa Atesina. Questo con la ridicola ipotesi che ora – dopo il trasferimento della proprietà della società aeroportuale – sarà ancora possibile discutere dell’ampliamento delle pista, ecc.  con i nuovi proprietari. Questa discussione si sarebbe ovviamente dovuta tenere, come da noi ed altri più volte richiesto, prima della privatizzazione, ma la Giunta l’ha volutamente evitato. Quindi siamo di fronte ad uno squallido tentativo di prendere in giro la popolazione…

Qualche tempo fa, abbiamo messo in discussione la perizia commissionata dalla Giunta provinciale con il denaro dei contribuenti per la “valutazione” (de facto “svalutazione”) dell’aeroporto e abbiamo evidenziato il conflitto di interessi di alcuni attori chiave di questa vicenda.

Le risposte alle interrogazioni e agli accessi agli atti firmati da Paul Köllensperger sono ancora in parte pendenti.

 

Come promemoria:

  • Il prezzo di 3,8 milioni di euro offerto dai privati è praticamente autofinanziato dalla liquidità della società aeroportuale, che ora sta per essere venduta. I tre grandi investitori di fatto non pagheranno nulla per l’acquisizione della società!
  • la compagnia aeroportuale stessa possiede terreni per un valore di milioni di euro!
  • anche gli immobili che compongono lo scalo e le relative infrastrutture hanno ovviamente un valore, dal momento che possono essere utilizzate per 20 anni!

 

Ricordiamo ancora una volta al presidente e alla Giunta che non è possibile regalare ai privati una struttura finanziata con enormi somme di denaro pubblico!

Noi, come forza politica che difende la trasparenza nella gestione dei fondi pubblici e dello stato di diritto, ci avvarremo di tutti i mezzi a nostra disposizione (compreso il ricorso giudiziario, ecc.) per cercare di porre fine a questo scandalo.

Un pensiero su “Aeroporto di Bolzano: ignorato l’esito del referendum, con svendita a costo zero di un bene pubblico a pochi privati – ora resta solo il ricorso alle vie legali

  1. Ma dai, veramente ignorato il referendum? Ossia la provi ncia continuerà a finanziare l’aeroporto con soldi pubblici?…e dopo averlo venduto cambierà le regole modificando il Masterplan non permettendo più l’allungamento della pista?????
    Sarebbe proprio il colmo!!

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