2. LA CULTURA CHE CREA COMUNITÀ

FAMIGLIE

Le famiglie, nelle loro varie forme, sono il fondamento della società e di conseguenza per tutte le decisioni politiche va valutato l’impatto su di esse.
Un primo punto da affrontare concerne la libertà di scelta tra l’accudimento dei bambini da parte dei genitori a casa oppure nelle varie strutture. L’offerta di posti per la cura dei bambini deve essere adattata alla domanda prevista. Nell’assegnazione dei posti si dovrebbe stilare una graduatoria che tenga conto sia del luogo di residenza che dell’attività professionale dei genitori.
Le famiglie, la cura dei bambini e il lavoro dovrebbero essere più compatibili. Per quanto riguarda il congedo parentale, i genitori che lavorano nel settore privato dovrebbero essere trattati alla stessa stregua dei genitori occupati nel pubblico. Occorre inoltre promuovere una maggiore partecipazione e un maggiore coinvolgimento dei padri nell’educazione dei figli, ad esempio sensibilizzando sul ricorso al congedo di paternità.
In sintesi, ci impegniamo a promuovere le seguenti misure:

– fornire il miglior supporto possibile alle diverse forme di famiglia in base alle loro singole esigenze;
– i servizi flessibili di assistenza all’infanzia, come l’assistenza all’infanzia a tempo pieno negli asili nido e nelle scuole, devono essere ulteriormente ampliati e la qualità dei servizi migliorata;
– garantire ulteriori sostegni alle aziende che offrono ai propri dipendenti condizioni di lavoro a misura di famiglia;
– puntare in generale a un congedo parentale che sia uniforme per pubblico e privato.

PARI OPPORTUNITÀ

Siamo a favore di una società liberale che offra pari opportunità a tutti ed è compito della politica creare le condizioni affinché le persone possano organizzare la propria vita sotto la propria responsabilità, indipendentemente dall’origine sociale, dalla religione o dal sesso. Per questo motivo ci impegniamo affinché le donne ricevano la stessa retribuzione degli uomini a parità di lavoro e che sia migliorata la conciliazione tra professione e vita familiare.
È necessario contrastare l’abbandono del lavoro da parte delle donne, con il suo relativo impatto sulla pensione nella terza età. Occorre inoltre promuovere una maggiore partecipazione e coinvolgimento dei padri nell’educazione dei figli, ad esempio promuovendo il ricorso al congedo di paternità.

Pari opportunità 2.0: Il nostro impegno sarà volto a contrastare le discriminazioni e a promuovere una cultura del rispetto reciproco in cui le differenze siano considerate una risorsa da valorizzare; intendiamo, a tal fine:

 

– proporre – a seguito di un confronto con le associazioni LGBTQIA+ del territorio – una legge provinciale contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e identità di genere;

– proporre l’adesione alla Rete RE.A.DY per la Provincia di Bolzano, sulla scorta delle adesioni del Comune di Bolzano (2015) e della Provincia di Trento (2017);

– affermare i principi di laicità, contrastare i bullismi, le discriminazioni e le violenze, promuovere l’educazione affettivo-sessuale operando attivamente sulla legge Scuola;

– potenziare i settori culturali e sociali al fine di favorire azioni volte all’inclusione e al rispetto.

GIOVANI

Sicurezza: i giovani hanno bisogno di sicurezza, nel presente e per il loro futuro, in termini di studio, lavoro, indipendenza economica e abitativa e per creare una famiglia. Prendiamo sul serio le esigenze delle giovani generazioni e le sfide che affrontano in un mondo in continuo mutamento. Nella nostra provincia è necessario creare le premesse per offrire loro prospettive reali, sia in termini economici che strutturali. Temi come alloggi a prezzi accessibili, prepensionamento o lavoro intelligente (smart working) non devono essere lasciati svanire come semplici slogan elettorali, ma vanno considerati come importanti fattori della qualità della vita futura.

Cultura & formazione: nello spirito di una società democratica, investiamo nella cultura e nell’educazione per preparare i giovani e i giovani adulti alle sfide della vita. Che si tratti di scuola, università, luogo di formazione o tempo libero, sosteniamo le istituzioni e le strutture che vi si dedicano e lavoriamo per sfruttare il potenziale esistente. È necessario trovare soluzioni adeguate per superare barriere quali la mancanza del riconoscimento degli studi fatti, la mancanza di opportunità di ulteriore crescita personale o per superare vincoli legali eccessivamente rigidi.

Partecipazione: siamo a favore della libertà di espressione, dello scambio di idee e del dialogo. Promuoviamo la responsabilità personale e il coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali. Anche il rafforzamento del volontariato svolge un ruolo importante in questo senso. Dopo tutto, vogliamo cittadini responsabili, illuminati e creativi e bisogna iniziare presto!

Libertà: nonostante tutte le pressioni della nostra società orientata alla performance, non dobbiamo dimenticare che i giovani hanno bisogno di libertà. Per sperimentare, provare, incontrarsi. Li accompagniamo nel loro cammino verso la scoperta e la realizzazione di se stessi, dando spazio ai loro bisogni. Abbiamo un orecchio sempre attento alle preoccupazioni dei giovani, mettiamo a loro disposizione le risorse necessarie per aiutarli a sviluppare la loro creatività e a realizzarsi nel miglior modo possibile.

Valori: i giovani hanno bisogno di figure modello. Sosteniamo una visione del mondo aperta e orientata al futuro. Promuoviamo gli incontri regionali, interregionali ed europei, lo scambio interculturale tra i giovani di tutti i gruppi linguistici dell’Alto Adige e la solidarietà, l’integrazione e l’abbattimento dei pregiudizi. Il nostro obiettivo principale è quello di promuovere la crescita dei giovani e della loro personalità nel rispetto della dignità umana e dell’ambiente.

 

TERZA ETÀ

La terza età non è a nostro avviso un peso per la società, bensì un potenziale che va incluso nell’interesse collettivo. Di conseguenza, si dovrebbero prevedere incentivi per l’assistenza all’interno della cerchia familiare, di cui si dovrebbe tenere conto nella costruzione e nell’assegnazione degli alloggi sociali.

Gli anziani hanno una grande esperienza di vita. Vogliamo sviluppare dei concetti per rendere questa esperienza accessibile ai più giovani. Ad esempio attraverso modelli di lavoro in cui i giovani dipendenti possono apprendere preziose esperienze e conoscenze dai dipendenti più esperti: un arricchimento per le imprese e la società nel suo complesso, nel senso di valorizzare le competenze acquisite.

In dettaglio, ci riferiamo alle seguenti misure:
– aiuti di quartiere/di vicinato; misure contro la solitudine; monitoraggio di persone che vivono sole;
– dopo il pensionamento professionale, devono essere sfruttate le competenze acquisite: professionisti esperti possono fornire informazioni preziose a chi subentra;
– promozione di modelli abitativi adeguati all’età (alloggi intergenerazionali, alloggi protetti, ecc.).

 

PROGETTIAMO INSIEME IL FUTURO, OLTRE LE DIFFERENZE

“Convivenza” è un concetto abusato, ma soprattutto è un concetto superato. “Convivere” ci ricorda che siamo diversi, che ci siamo “noi” e ci sono “loro”, due universi paralleli che devono tollerarsi loro malgrado, coesistendo sul territorio come separati in casa. Il Team Köllensperger è nato perché è ora di andare oltre i recinti per guardare avanti insieme. Non parliamo “di gruppi”: parliamo dell’Alto Adige, del suo futuro e di come risolvere i suoi problemi. Non ci rivolgiamo “ai gruppi”: siamo un’alternativa politica ai “partiti per gli italiani” e ai “partiti per i tedeschi”, che perseguono gli interessi degli uni a scapito dei diritti degli altri. Noi lavoriamo per gli altoatesini, per tutti e per ciascuno di loro.

Una viabilità caotica e rallentata, l’inquinamento dell’aria come conseguenza di un traffico perennemente congestionato, la carenza cronica di parcheggi, il caro affitti, una sicurezza percepita come precaria e un degrado urbano sempre più evidente. Questi sono i problemi cruciali delle nostre città. Problemi di tutti, non solo degli altoatesini di lingua italiana o dei sudtirolesi di lingua tedesca. Dobbiamo risolverli. Facciamolo insieme, iniziamo subito.

Perché il bilinguismo sia una vera ricchezza, un valore aggiunto nella formazione delle nuove generazioni, dobbiamo superare la logica rigida e separatista delle scuole per italiani o per tedeschi. Una scelta obbligata che separa, invece che unire, e toglie opportunità ai nostri ragazzi. Limitarli fin dalla scuola dell’obbligo alla sola opzione del recinto “a tinta unita” del gruppo linguistico di appartenenza non li farà sentire parte di una collettività che si arricchisce delle reciproche differenze, non li preparerà al futuro e non li renderà competitivi. Costruiamo insieme un’alternativa vera, offriamo ai giovani anche una formazione plurilingue di qualità, con classi miste e l’obiettivo comune di un reale bilinguismo. Ragioniamo insieme, studiamo insieme, costruiamo insieme.

 

VOLONTARIATO

Il volontariato è una delle colonne portanti della società altoatesina, che si basa sulla dedizione di cittadini che per convinzione, gratuitamente e volontariamente si impegnano per vivere insieme e fare comunità.
Gli ostacoli burocratici legati alle responsabilità anche economiche dei membri delle associazioni sono diventati negli ultimi anni insostenibili. Molte persone non sono più attive perché la fatica è tanta e le garanzie personali previste dalla legge troppo deboli. I contributi per le associazioni vengono inoltre costantemente ridotti, rendendo le attività associative più difficili da realizzare.

Ci impegniamo attivamente a favore del volontariato e delle attività associative per promuovere e sostenere la convivenza, la qualità della vita e la comunità in Alto Adige. A tal fine, gli ostacoli burocratici devono essere ridotti e le associazioni devono essere sostenute più attivamente con contributi. Il prerequisito è una chiara separazione tra il vero lavoro volontario e le associazioni impegnate in attività economiche. L’obiettivo è quello di creare una rete più attiva e migliore tra queste due differenti realtà. Nella nostra provincia la vita associativa può essere promossa meglio in tutti i settori anche come fattore di incontro plurilingue dopo la scuola o durante il tempo libero, attraverso progetti ed eventi mirati.

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